giovedì 14 settembre 2017

51081 GRAZIE!

Ai 51081 cittadine e cittadine che hanno letto il nostro post sul crollo del Torrente Poscola nella galleria della Pedemontana Veneta, e anche a tutti coloro che continueranno a farlo diciamo GRAZIE! E' merito vostro lo sconvolgente expoit che ha fatto il nostro blog. Saremo sempre fedeli al rigore e all'impegno con cui il gruppo ha condotto questa battaglia per una informazione trasparente su un'opera che non lo è affatto, soprattutto adesso che è in mano a Zaia e ai suoi famosi tecnici e avvocati. Grazie in modo particolare alle centinaia di contatti sul territorio che ci tengono informati e in particolare alle migliaia di espropriati che tengono duro e subiscono le pressioni psicologiche e i ricatti della sottrazione della propria terra senza essere pagati.

Il servizio del TGVicenza di ReteVeneta sul crollo nella galleria della Pedemontana Veneta del 12 settenbre 2017

mercoledì 13 settembre 2017

TAEPILE: Voragine al cantiere della Spv, parla il Covepa

TAEPILE: Voragine al cantiere della Spv, parla il CovepaNon più tardi del 3 settembre sulle colonne di Taepile.net era stato affrontato il nodo della Pedemontana veneta. Dopo pochi giorni è caduta la volta di una galleria in fase iniziale di costruzione. In questa breve video-intervista torna a parlarne Massimo Follesa, portavace del Covepa, il coordinamento che si batte contro l'opera. Il tema fa il paio con le denunce di scarsa trasparenza sul fascicolo Spv denunciata da Andrea Zanoni


lunedì 11 settembre 2017

PEDEMONTANA VENETA: CROLLA IL TUNNEL NEL CANTIERE DELLA SISscpa E INGHIOTTE IL TORRENTE ALLAGANDO LA GALLERIA CASTELGOMBERTO*MALO INCORSO DI COSTRUZIONE. Ecco il video report di quanto è accaduto lunedì 11.09.2017

CROLLA LA VOLTA DELLA GALLERIA DELLA SPV A CASTELGOMBERTO. UNA VORAGINE PROFONDA 25 METRI SOTTO IL TORRENTE POSCOLA. DEVIATE LE ACQUE E DISTRUTTI OLTRE 40 METRI DI ARGINE

Oggi dopo le 14 si è verificato un crollo devastante nel cantiere di SIS nella zona industriale di Castelgomberto. È crollata la volta della galleria della Pedemontana Veneta al suo imbocco in Valle dell'Agno. Si tratta dei primissimi metri che si inabissano della Valle di Priabona, in direzione est, proveniendo in trincea profonda 15 metri da Brogliano.
Il fondo del torrente Poscola e oltre 40 metri di argine sono piombati 25-30 metri più in basso alla base del tunnel di quasi 7 km, il più grande della della Montecchio-Spresiano. La situazione è apparsa subito gravissima, dato il nervosismo delle maestranze e dei tecnici che tentavano di impedirci di documentare lo stato dei fatti. Le discussioni con gli
espropriati delle aree a confine non ancora pagati, erano pesanti. Ma ora la SIS occuperà nuove aree per rimediare a un grave danno che il suo cantiere ha provocato a tutta l'area intorno. Inutile il tentativo dei tecnici di nascondere e minimizzare la realtà e l'evidenza dei fatti che apparivano dagli argini del Torrente Poscola.

Come sia stato possibile che nessun operaio abbia subito conseguenza gravissime, come quelle già verificatesi nel lato di Malo con il decesso di un operaio, è difficile da spiegare. La volta è venuta giù portandosi dietro argine e torrente, che carico d'acqua, ha fatto il resto trasformando il danno in una voragine di 25 per 40 metri, profonda quasi 30 metri.

venerdì 8 settembre 2017

CHI E' NATO TONDO NON PUO' DIVENTARE QUADRATO! A Zaia piacciono le retromarce le ha inaugurate con l'addizionale IRPEF di SPV, con i vaccini, vedremo sull'autonomia, noi gli chiediamo di farla adesso e di consegnare subito le note di SIS su SPV.

www.Lettera43.it
Apprendiamo dal portale del Consiglio Regionale che il consigliere di minoranza Andrea Zanoni denuncia in queste ore fatti gravissimi sulla mancanza tresparenza negli atti della Pedemontana Veneta. Secondo il consigliere la "Regione trasparente solo nel libro dei sogni di Zaia. Sulla Pedemontana continuano a negare la documentazione con la scusa del contenzioso legale. Cosa vogliono nascondere?". Nella sua recente richiesta di accesso agli atti il comportamento della Regione e della nuova struttura per la SPV si ripetono le storture del vecchio commissario Vernizzi.
«Chi è nato tondo non può diventare quadrato» ha dichiarato l'arch. Follesa portavoce vicentino del CoVePA. La Giunta nega un passaggio fondamentale: la nota 208050 del 26 maggio, citata nella delibera 280 del 29 maggio, con cui il Segretario generale della programmazione dà il via libera alla Giunta per la stipula della terza convenzione con il concessionario Sis. «il CoVePA è abituato a questi metodi, non appena si arriva al nodo delle questioni la trasparenza è una opzione che Zaia si dimentica per strada. E' il metodo delle retromarce quello che preferisce, le ha inaugurate con l'addizionale IRPEF, con i vaccini, vedremo sull'autonomia, noi gli chiediamo di rifarla adesso e di consegnare quelle note» rincara Follesa.
Questo comportamento rinforza nel CoVePA la convinzione che la situazione finanziaria e legale sia più traballante di quanto appare, e che nessuno in Giunta voglia aprire spiragli su questi aspetti, capaci di smontare il castello di carte costruito da Zaia con gli avvocati della nuova squadra di Pedemontana Veneta. Vale la pena di ricordare che i pedeveneta-bond sono sotto la spada di damocle del ricorso Impregilo-Codacons, ma che soprattutto non coprono la totalità delle strade complementari previste dal contratto, dato che quasi 45km sono fuori dai finanziamenti del progetto esecutivo, per un valore di 600mln di €.

lunedì 4 settembre 2017

ZAIA SI MASCHERA DA AUTONOMISTA E NASCONDE I SUOI INSUCCESSI?

Il governatore veneto, il leghista Luca Zaia, sta usando il cosiddetto referendum sulla cosiddetta autonomia del Veneto in programma per fine ottobre per mascherare alcuni suoi insuccessi politici, a partire dal ginepraio che è divenuto il caso della Superstrada pedemontana veneta? Intervista a Massimo Follesa, portavoce del Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa, realizzata il 3 settembre 2017 a Trissino nel Vicentino è il tema della grande presenza sulla stampa della questione del cosiddetto referendum per l'autonomia del Veneto, per i critici una trovata della giunta capitanata dal leghista Luca Zaia per nascondere alcuni insuccessi in materia di infrastrutture, a partire dalla metropolitana regionale leggera. L'intervista è realizzata da Marco Milioni per il portale www.taepile.net https://youtu.be/cXcBjSIR_Ew

giovedì 3 agosto 2017

ZAIA: DAL BOND AL BONDAGE DI SPV. nei bond di SIS mancano i 600 mln di € per coprire 45km di strade complementari mancanti

Mentre il presidente Zaia raschia il barile per togliere l'addizionale Irpef siamo giunti all'esito cruciale per l'emissione del bond anticipati per ottenere il closing finanziario. Sono in corso di aggiudicazione bond di progetto di SIS per 1,55 mld di € non coprono 45km mancanti di strade complementari per oltre 600mln di €. In queste settimane si dovrebbe avere notizie di ciò ma tutto tace nonostante gli annunci. Infatti non ci sono informazioni su SPV e sui bond di SIS nonostante l'annunciato punto stampa di Zaia di mercoledì 19 luglio. E questa é la notizia, paradossale per un comunicatore capace come Luca: il suo silenzio sugli annunciati bond a dieci giorni dalla fine della presentazione agli investitori di Milano, Madrid, Parigi e Londra. Dal 20 luglio girano notizie che sparano per acquisito il miliardo e mezzo mancante della Pedemontana Veneta, sembra quasi che sia già in tasca a Zaia che si è legato ai bond di SIS con un bondage giapponese… Il 21 luglio si dichiara che JPMorgan ha iniziato a collocare i bond di SIS, si dichiarano gli sconti sui pedaggi senza dire nulla sul loro importo. Le omissioni sono gravi perché non si specifica il rischio del piano finanziario a cui il bond sarebbe stato proposto. Non si dice nulla della risposta del mercato specificando e che quelle sarebbero solo delle presentazioni agli operatori. Sull'acquisto dell'invenduto si omette di specificare che questo può accadere solo se le collocazioni nel mercato superassero l'85%. Quello che emerge sugli sconti dei pedaggi è un'operazione da "post-verità": che sconti sono quando le auto pagheranno 17 cent/km e i camion 30 cent/km cioè il doppio dei pedaggi sull'asse dell'A4? Il 22 luglio emergono note secondo le quali quelle circolano negli organi di informazione sono de facto irrealistiche. Siamo ormai nella "post-verità" di SPV.
Quello che non emerge è il rischio che il Piano Economico e Finanziario di SPV sia ancora una volta virtuale e iperrealistico nella valutazione dei flussi di denaro derivanti dal traffico(si veda PedeLombarda). Secondo i dati di ZAIA ci sarebbero ancora 27.000 veicoli di media al giorno che dovrebbero garantire incassi per coprire 15 mld€ totali di flussi di cassa per SPV(12mld esercizio + 3mld costo costruzione) in 39 anni. Vale a dire che questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 39€. Corrispondono a 26€ divisi 0,17€/km per le AUTO sono uguali a 154,6 km e 13€ divisi 0,30€/km per i CAMION che equivalgono a 43,3km. 
Se invece consideriamo l'importo minimo da garantire con COTRIBUTO IN CONTO ESERCIZIO pari a 10,5mld€( 7,5 mld€ + 3mld costo costruzione), questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 27,3€. corrispondenti a 18,2€ che per le AUTO equivalgono a 108,2 km e 9,1€ per i CAMION che corrispondono a 30,3km(si considerano i mezzi pesanti 1/3 dei leggeri). Bisogna dunque trovare in Pedemontana Veneta 27mila veneti che si facciano ogni giorno 154km sabati e domeniche comprese!

giovedì 6 luglio 2017

LA VARIANTE VENETA DEL PROJECT FINANCING

DAL SITO APPALTILEAKS PUBBLICHIAMO UN APPROFONDIMENTO SUL PROGETTO DI FINANZA ALLA VENEZIANA DOVE ZAIA SOCCORRE IL CONCESSIONARIO.

AppaltiLeaks ha già avuto modo di interessarsi della Pedemontana Veneta (vedi articolo precedente) ed oggi ritorna sull’argomento.
Lo scorso 29 maggio 2017, presso lo Studio del notaio veneziano Alberto Gasparotti, si sono dati, infatti, appuntamento l’ing. Elisabetta Pellegrini (in nome e per conto della Regione del Veneto) ed il geom. Matterino Dogliani (Amministratore Delegato e legale rappresentante Superstrada Pedemontana Veneta Spa) per stipulare il “Terzo Atto Convenzionale Superstrada Pedemontana Veneta“ (scarica qui il testo integrale).
Centoventitrè pagine nelle quali vengono, per l’ennesima volta, modificati i rapporti contrattuali tra concedente e concessionario.
Le numerose premesse che ripercorrono le tappe della tragica vicenda di questa maxi opera pubblica, ancora lontanissima dall’essere realizzata, sono purtroppo parziali ed omettono, apparentemente, di dar conto di una serie di eventi altrettanto importanti.
Non sembra esservi traccia, ad esempio, del fatto che (come rilevato dalla Corte dei Conti) “il 7 marzo 2011, fu firmato il contratto fra il concessionario ed il contraente generale”, un avvenimento passato, di sfuggita, sotto gli occhi di tutti gli osservatori senza troppa importanza.
Eppure, nel proprio esposto dello scorso 24 gennaio (vedi testo integrale), la SICS Srl, originaria progettista della Pedemontana, denunciò quanto segue: